La depressione: quando la voglia di vivere svanisce

depressione

Capita a tutti di attraversare momenti difficili e di sentirsi un po’ giù d’umore, non sempre però si può parlare di depressione. I disturbi psicologici infatti si caratterizzano per il fatto che tutti noi possiamo almeno vagamente comprenderli, avendo vissuto emozioni simili, anche se con un livello di intensità minore.

Per parlare di depressione è necessario un periodo di 2 settimane nelle quali c’è un significativo cambiamento rispetto al funzionamento precedente e:

–           un umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, o una marcata diminuzione di interesse e piacere per tutte o quasi tutte le attività.

Oltre ad uno di questi due sintomi per poter parlare di depressione ci devono essere altri segni (almeno 4) come:

–          perdita di peso, senza essere a dieta;

–          insonnia o ipersonnia;

–          agitazione o rallentamento psicomotorio;

–          faticabilità o mancanza di energie;

–          sentimenti di autosvalutazione o di colpa;

–          ridotta capacità di pensare o di concentrarsi;

–          pensieri ricorrenti di morte.

Questo stato comporta un peggioramento delle condizioni di vita e spesso interferisce con il normale funzionamento sociale e lavorativo. Chi ne soffre capisce che c’è qualcosa che non va ma, nella maggior parte dei casi, non riesce a trovare una motivazione che possa spiegare pienamente il suo malessere. È vero infatti che sono molti gli eventi della vita che possono scatenare questo tipo di sofferenza: i cambiamenti in generale, come cambiare città, perdere il lavoro, entrare in pensione; i lutti; la fine di una relazione sentimentale o di un’amicizia. Tuttavia, spesso la persona tende ad accusarsi fortemente per il suo comportamento e ha la sensazione che le cose non miglioreranno mai. Ci si sente senza speranza, senza risorse e completamente impotenti. Mancano le energie e l’interesse per fare qualsiasi cosa e per questo sembra che la voglia di vivere sia svanita.

A queste sensazioni si accompagna per l’appunto un forte senso di colpa e una svalutazione per se stessi: sembra di aver sbagliato tutto, che la vita sia stata un continuo fallimento e che questa condizione sia stata quasi meritata. La forza di queste emozioni spesso sembra essere eccessiva rispetto agli eventi reali subiti e trova la sua radice anche in sentimenti di rabbia e insoddisfazione che la persona può provare nonostante l’aspetto che emerge di più sia l’autoaccusa.

Gradualmente i livelli di attività diminuiscono e anche i contatti sociali vengono evitati, soltanto i parenti o gli amici più cari cercheranno ancora di spronare chi soffre di depressione ma spesso, questa forma di aiuto, viene rifiutata oppure fa aumentare ancora di più le sue lamentele.

Chi poi ha già sofferto di depressione nella propria vita e ne è uscito può, se non ne ha ben affrontate le cause, ricadere in questo disturbo; inoltre se le prime volte è più facile riconoscere una causa scatenante, nelle situazioni successive può essere più complicato, visto che cause antiche e recenti si sovrappongono e si confondono.

Bisogna anche considerare che oltre agli eventi di vita esterni, alcune cause della depressione possono avere radici inconsce e sfuggire al pensiero cosciente.

Uscire fuori da questo tipo di disturbi non è semplice e, come detto, spesso è difficile farsi aiutare anche dalle persone che ci sono vicine; oltre a poter assumere una terapia farmacologica, che va valutata di caso in caso, è possibile intraprendere un percorso psicoterapeutico, basato su una relazione di fiducia e volto ad indagare le motivazioni più profonde che hanno prodotto questo disturbo.  Attraverso la comprensione del significato dei sintomi si potrà raggiungere una maggiore conoscenza di sé e una migliore consapevolezza delle proprie fragilità: si potrà notare quanto la sintomatologia depressiva possa essere attivata da eventi della vita presente che evocano emozioni e pensieri spiacevoli vissuti nel passato. Proprio tale percorso servirà per ritrovare l’autostima, la sensazione di benessere, le energie perdute e la voglia di vivere, senza le quali anche le attività quotidiane più semplici sembrano diventare ostacoli impossibili da affrontare.

 

Dott. Gaetano Iannella

 

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